L'IMPORTANZA DELL'APPROCCIO COLLABORATIVO PER LE AZIENDE DEL COMPARTO CPG (2°PARTE)

Le azioni da prendere

La soluzione più adatta a rispondere a tali "pressioni", come detto, è stata individuata dalle aziende in tutto ciò che può promuovere e favorire una più stretta collaborazione (ai livelli di pianificazione e a quelli più operativi) con gli altri attori della medesima filiera produttiva e distributiva.

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Il Network distributivo

NETWORK DISTRIBUTIVO


Il mercato in cui le Aziende si trovano ad operare rende sempre più esasperata l'attenzione al livello di servizio erogato al Cliente e, allo stesso tempo, al contenimento dei costi logistici. Non sorprende quindi che una Rete Distributiva razionale, moderna ed efficiente sia vista come un elemento chiave per il successo. Il network distributivo, la corretta allocazione delle scorte lungo la rete, la progettazione dei magazzini, la pianificazione dei trasporti devono garantire il costo più corretto per ottenere gli obiettivi prestazionali, spesso ormai di livello "top", coniugando opportunamente organizzazione e tecnologia.

NETWORK DISTRIBUTIVO, PRINCIPALI AREE DI INTERVENTO
  • Verifica della congruità del livello di servizio espresso dall'attuale rete distributiva (valutando il grado di soddisfazione dei clienti ed il posizionamento competitivo verso i concorrenti) rispetto ai costi logistici ad essa connessi (costi di magazzino, scorte, trasporti), determinando i valori dei principali indicatori di prestazione (introducendoli, se assenti);
  • Progettazione dell'assetto distributivo ottimale: verifica dell'opportunità di modificare l'assetto attuale realizzando, ad esempio, una rete distributiva multilivello o, al contrario, attivando un processo di centralizzazione, parziale o totale, dei depositi determinando ruolo, numero, dimensione e localizzazione ottimale dei nodi logistici (magazzini, centri distributivi, piattaforme di cross docking, etc.), comparando le alternative anche in termini di investimenti infrastrutturali e costi di esercizio;
  • Miglioramento delle modalità di gestione delle scorte attraverso l'analisi dei processi di business coinvolti (Sales & Operations Planning), degli strumenti utilizzati e dei risultati operativi ottenuti;
  • Analisi di convenienza per l'impiego e assistenza all'avviamento di software per l'ottimizzazione della distribuzione (previsione della domanda, ottimizzazione delle scorte, pianificazione delle consegne, controllo e ottimizzazione dei costi di trasporto, etc.);
  • Analisi dei flussi di traffico, ridefinizione delle tratte ed dei giri di consegna impiegando avanzati algoritmi sviluppati su specifici software di ottimizzazione;
  • Valutazione della convenienza di scelte "make or buy" nell'ambito della gestione della logistica e dei trasporti, selezione di Terze Parti e assistenza al tender;
  • Formazione e supporto delle Risorse Umane coinvolte nei processi logistici e di distribuzione, definendone il ruolo e le mansioni in un quadro più ampio di revisione organizzativa mirante ad ottenere maggiori livelli di efficacia ed efficienza.

IL METODO

Analisi network distributivo attuale

Si mappa l'attuale rete distributiva identificando numero, funzioni e ruolo dei nodi logistici e delle principali sorgenti e destinazioni dei flussi di merce. Vengono quantificati i costi di housing (stoccaggio), handling (movimentazione e preparazione ordini), scorte (costi finanziari e quelli connessi al possesso dei beni), trasporti (primari e secondari) e amministrativi. Completa l'analisi anche la comprensione delle politiche di servizio e la definizione dei rischi connessi all'attuale configurazione del network.

Definizione della rete distributiva ottimale

Si definiscono opzioni strategiche, tecnologiche ed organizzative per eliminare i punti di debolezza e raggiungere livelli di eccellenza. Le soluzioni alternative vengono analizzate (anche con l'uso di complessi strumenti informatici) e descritte approfonditamente in termini di risultati ottenibili, budget, ritorno dell'investimento, costi di esercizio, flessibilità operativa, tempi di realizzazione e rischi.

Realizzazione progetto

Si sviluppano le azioni tese al conseguimento e consolidamento dei miglioramenti individuati nelle fasi precedenti. Si procederà alla definizione dei livelli ottimali dello stock, alla progettazione di dettaglio dei singoli magazzini in funzione del loro ruolo nel nuovo network e alla ottimizzazione dei trasporti ridefinendo tratte e tariffe.

Monitoraggio dei risultati di un network efficiente

La consulenza del network distributivo prevede la verifica periodica tramite tecniche di auditing dello stato del network (scorte, magazzini e trasporti).

Network distributivo

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Progettare o ottimizzare una rete distributiva

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Riorganizzare il network distributivo

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Come impostare un network distributivo moderno

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La simulazione

SIMULAZIONE MAGAZZINO


Per comprendere cosa sia la simulazione dinamica del magazzino in ambito logistico possiamo fare un esempio:"Prima di comperare un'automobile, farci un giro di prova è una decisione sensata." Prima di investire milioni di euro in un nuovo centro di distribuzione, non si dovrebbe rinunciare a provarne il funzionamento. Oggi è possibile. Grazie alla propria esperienza nella simulazione dinamica del magazzino, Simco è in grado di ricreare il progetto di un magazzino direttamente sul PC ed osservare il suo comportamento, consentendo così di determinare se sia necessario apportare modifiche al layout prima di effettuare l'investimento reale.

SIMULAZIONE DINAMICA DEL MAGAZZINO, PRINCIPALI AREE DI INTERVENTO
  • Verifica ed ottimizzazione del layout dei sistemi di stoccaggio e di handling (tradizionali e/o automatizzati) sia in fase di fattibilità sia in fase di progetto di dettaglio. Lo scopo è l'individuazione e la rimozione dei colli di bottiglia, nonchè l'ottimizzazione degli investimenti (value engineering);
  • Verifica ed ottimizzazione delle strategie e delle tattiche per il corretto utilizzo di sistemi di stoccaggio e di handling, da implementare poi sui software di gestione operativa o di controllo dell'automazione, quali: politiche di messa a dimora, ottimizzazione del picking, assegnazione delle missioni ai carrellisti o agli AGV in funzione di vari scenari di utilizzo (giorno medio, di picco, sbilanciamenti nel mix, guasti etc.);
  • Verifica ed ottimizzazione delle modalità di pianificazione e gestione della produzione, carico macchine etc.;
  • Pianificazione dell'attività giornaliera di un Centro di Distribuzione, con la verifica dell'effetto di varie alternative nell'impiego delle risorse disponibili, grazie ad un modello di dettaglio;
  • Emulazione di software e di hardware di coordinamento e/o di campo per la messa a punto "in bianco" di tali sistemi;
  • Comparazione delle prestazioni teoricamente raggiungibili dal proprio sistema attuale con quelle realmente raggiunte (benchmarking);
  • Raffinata presentazione animata 3D dei sistemi oggetto di studio.
IL METODO

Definizione obiettivi, raccolta dati e validazione del modello concettuale

Ogni sistema può essere variamente modellizzato in funzione degli obiettivi da conseguire. Una simulazione del magazzino richiede input accurati (flussi, prestazioni, regole di gestione etc.), quindi la raccolta dati è una fase molto delicata. Il modello concettuale ha lo scopo di far condividere da tutto il team di progetto gli scenari da verificare, le ipotesi e le assunzioni fatte.

Sviluppo del modello SW e progetto della campagna di esperimenti

Una volta "tradotto" nel linguaggio di simulazione dinamica del magazzino il modello concettuale, si definiscono gli scenari da testare e il grado di confidenza atteso per la comparazione dei risultati di output e quindi si stima il numero di run da lanciare.

Elaborazione degli output e loro interpretazione

In questa fase è preziosa la duplice competenza di Simco, quella logistica e quella sulle tecniche di simulazione dinamica del magazzino; il valore aggiunto che diamo ai nostri Clienti è proprio la capacità di trasformare le indicazioni numeriche in soluzioni di progetto.

Illustrazione dei risultati e formulazione delle raccomandazioni

Anche il migliore studio, se non è capace di "comunicare" i suoi risultati, si rivela inutile. Questa fase è molto importante per aiutare il Cliente a prendere le decisioni. In genere, assieme ad un documento report, si impiega un'animazione 3D, che mostri le situazioni "critiche" ed il mezzo usato per risolverle.

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WEBINAR - La Simulazione Dinamica in Logistica

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La simulazione dinamica per affrontare progetti complessi

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