Automazione logistica: ROI e tempi di ritorno per robot e sistemi automatici

Automazione logistica: ROI e tempi di ritorno per robot e sistemi automatici

L’automazione logistica consiste nell’utilizzo di robot, sistemi automatici, software e veicoli a guida autonoma all’interno dei magazzini e dei centri di distribuzione. Obiettivo: aumentare velocità, precisione e flessibilità, riducendo al contempo i costi operativi e gli errori.

Perché misurare il ROI nell’automazione

Uno dei principali ostacoli all’adozione dell’automazione è il ritorno dell’investimento (ROI). Le aziende devono valutare quanto tempo sarà necessario per recuperare l’investimento e quando l’automazione inizierà a generare risparmi netti. Secondo uno studio dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, il 67% delle aziende intervistate intende aumentare la spesa in automazione logistica, concentrandosi su storage e picking. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Tempi tipici di ritorno e benchmark

Dimensionare correttamente i tempi di ritorno (break-even) è fondamentale. In molte realtà italiane ed europee, l’implementazione di robot mobili autonomi (AMR) o sistemi AS/RS porta a un ROI compreso tra 2 e 3 anni. :contentReference[oaicite:3]{index=3} Per esempio, un progetto con AutoStore è riuscito a raggiungere il ROI dopo soli 2 anni. :contentReference[oaicite:5]{index=5}

Tabella: sistemi, costi indicativi e tempi di ritorno

TecnologiaCosto indicativo*Tempo medio di ROIBenefici principali
AMR / AGV €50.000 - €150.000 (per 5-10 unità) 2-3 anni Riduzione lavoro manuale, flessibilità, riduzione tempi di ciclo
AS/RS (stoccaggio automatico) €300.000 - €1.000.000+ 3-5 anni Elevata densità di stoccaggio, occupazione spazio ottimizzata
Robotica picking / bracci robotici €100.000 - €400.000 2-4 anni Riduzione errori, aumento velocità picking

* Costi indicativi: hardware, software, installazione e formazione. I valori variano in base a dimensione e complessità del progetto.

Come massimizzare il ritorno dell’investimento

  • Ridisegnare i flussi prima dell’acquisto per assicurare che l’automazione si integri realmente nel processo.
  • Garantire elevato utilizzo delle tecnologie automatizzate (turni continui, poca inattività) per accelerare il ROI. :contentReference[oaicite:6]{index=6}
  • Integrare software avanzati (WMS/WCS) e telemetria per sfruttare al meglio i sistemi automatici. :contentReference[oaicite:7]{index=7}
  • Considerare l’intera catena logistico-operativa e non solo l’hardware isolato.

Sfide e punti critici

Nonostante i vantaggi importanti, ci sono alcune sfide da considerare: l’investimento iniziale elevato, l’adattamento del personale, la compatibilità con infrastrutture esistenti e la necessità di mantenere alta l’occupazione del sistema per evitare tempi di ritorno troppo lunghi. :contentReference[oaicite:8]{index=8}

Conclusione

In definitiva, l’automazione logistica rappresenta una leva strategica per le aziende che vogliono competere nel 2025 e oltre. Con un’attenta progettazione, una stima realistica del ROI e un’implementazione integrata, i tempi di ritorno possono essere contenuti e i benefici tangibili: maggiore produttività, riduzione costi e servizio più affidabile.

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